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Ableton 10: prime impressioni dal nostro Beta Test

November 20, 2017 | By | No Comments

Ableton 10: ecco le prime impressioni della nuova release in uscita nel 2018

In arrivo nei primi mesi del 2018 la nuova release

Era già da un po’ di tempo che seguivamo i rumours riguardo l’uscita di una nuova release di Ableton, la versione 10.

In fin dei conti era da circa 5 anni che la casa berlinese non rilasciava un importante aggiornamento, seppur bisogna dire che gli update della versione 9 hanno portato diversi, importanti, cambiamenti nella struttura del software.

Dicevamo appunto delle voci, soddisfatte una settimana fa dall’annuncio ufficiale: Ableton 10 sarà disponibile nei primi mesi del 2018.

Abbiamo provato la versione beta e qui parleremo di caratteristiche e novità.

Partiamo dai device aggiunti, un nuovo Instrument e tre nuovi Audio Effects:

Wavetable:

Schermata 2017-11-15 alle 12.57.58

Il nuovo strumento è un synth a sintesi wavetable, le onde disponibili sono campionate da synth analogici, la particolarità delle onde non statiche, ma in movimento, da come risultato timbri unici. Dai test fatti Wavetable ha un gran suono, anche limitandoci all’uso dei suoi preset. La matrice per le modulazioni e il nuovo layout facilitano parecchio il suo utilizzo.

Echo:

Schermata 2017-11-15 alle 12.59.23 Schermata 2017-11-15 alle 12.59.32 Schermata 2017-11-15 alle 12.59.37

Fra i nuovi audio effect Echo è quello che colpisce maggiormente. Si tratta di un sorta di Tape Echo dallo stile vintage, che ci ricorda il celeberrimo delay a nastro Roland Space Echo. Al suo interno troviamo un sistema di filtraggio, una gestione delle modulazioni interne, e un reverbero aggiunto. Le possibilità di colorare i suoni sono notevoli, noi ci siamo divertiti a variare i rate per ottenere l’inconfondibile sweep in stile analog.

Drum Buss:

Schermata 2017-11-15 alle 13.00.42

Anche qui siamo davanti ad una novità, finalmente arriva un effetto di gestione dedicato al mix delle drum, con tutto ciò che serve a migliorarne il suono. Ha già l’aria di un must, e per come si presenta anche un intuitivo uso dei parametri. Con Drum Buss possiamo sporcare il suono con tre modalità di Drive, abbiamo un Crunch, un Transiet Shaper per far emergere nel mix gli attacchi, e un interessante parametro “Boom” che aumenta le frequenze basse con Frequenza e Decay dedicata, con un colpo solo ingigantiremo la “botta” delle casse.

Pedal:

Schermata 2017-11-15 alle 13.09.49

Tendenzialmente dedicato ai chitarristi, Pedal è un emulatore dei classici stomp boxes (effetti a pedale) per chitarra, possiamo scegliere fra l’uso di Overdrive, Distorsion e Fuzz. Durante il nostro test tocca dire che l’overdrive è ben fatto, ha un suono molto fedele e risponde bene su tutte le frequenze, un po’ meno la riuscita degli altri due, specialmente il fuzz. Utile su synth monofonici.

Capture:

Da non dimenticare fra le aggiunte Capture, la nuova funzione che permette di “ripescare” pattern midi suonati prima dell’effettiva registrazione. Nel momento in cui state improvvisando o siete alla ricerca di una melodia, non perderete mai più l’attimo. Capture è capace di catturare le note midi suonate incastonandole in una nuova clip con conseguente messa a tempo. Notevole.

Fin qui abbiamo parlato di novità aggiunte, ma il cuore dei cambiamenti riguarda in gran parte la sezione arrangiamento, elencheremo alcune fra le più utili:

  • Disponibile il midi editing multiplo. Possiamo quindi gestire più clip midi vedendo le note in un unico pattern.
  • Possibilità di ascoltare le note lunghe senza doverle triggherare dal punto di partenza, utile quando siamo difronte a “paddoni” sostenuti.
  • Dissolvenze delle clip sempre visibili.

Schermata 2017-11-15 alle 13.15.08 Schermata 2017-11-15 alle 13.15.31

Abbiamo trovato estremamente vantaggiosi anche i cambiamenti riguardanti il metronomo: ora a disposzione tre diversi suoni e vari intervalli ritmici.

Schermata 2017-11-15 alle 13.20.24

Per quanto riguarda l’interfaccia e il set up è stata aggiunta la possibilità di editare il menu decidendo quali categorie includere; creare categorie “favorite”, velocizzando la scelta di suoni e campioni; creare gruppi di tracce all’interno di altri gruppi; integrato Max for live, quindi occorrono meno risorse di cpu se utilizziamo i suoi device; finalmente inserito l’export in mp3 a 320 kbps.

Schermata 2017-11-15 alle 13.12.05 Schermata 2017-11-15 alle 13.15.57

Non finisce qui, a nostro parare ciò che colpisce maggiormente è ancora una volta l’integrazione con Push2.

  • Partiamo dalla nuova visualizzazione dei device che permette di poter utilizzare strumenti quali Eq8 nel dettaglio poiché vediamo sullo schermo del controller bande e spettro esattamente come nel software (Eq8 tra l’altro esteso in banda a 10hz). Ad essi si aggiunge ugualmente la soglia in db visibile per l’uso di Compressori e Gate, con possibilità anche di selezione del side-chain direttamente su controller.
  • Nuovo layout per lo step sequencer midi che permette una gestione ancora più efficiente della scrittura di pattern.
  • Pattern midi finalmente visibile su schermo con tutte le note al suo interno e conseguente possibilità di gestione immediata di posizione, velocity e durata.

Ce ne avremmo ancora per molto ma più avanti ne parleremo nel dettaglio.
Per ora vi tocca semplicemente aspettare la nuova uscita.

Seguiteci per altri aggiornamenti.

Andrea Messina

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