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DJ/Producer | per favore!

September 1, 2015 | By | No Comments

Spesso quando riceviamo richieste di informazioni sui nostri corsi ci troviamo a spiegare cos’è il lavoro del Dj/Producer.

In sintesi

Quello che faremo in questo post è simile ad una ricerca con Google Earth. Digitiamo il nome di una località, e da una visione dal satellite di tutto il pianeta ci avviciniamo con un tuffo nel dettaglio delle strade e degli edifici. Cerchiamo la parola Dj/Producer.

Industria e Tecnologia

L’industria discografica e la tecnologia dei decenni precedenti hanno stabilito alcune differenze tradizionali tra la professione del DJ e il lavoro del Produttore di Musica Elettronica d’ascolto o destinata al ballo, al dancefloor. Le diverse tecnologie, i molti modi di realizzare e vendere un prodotto, come un disco o un’esibizione dj (Dj-set), hanno creato delle idee un po’ confuse su cosa sia un Dj e un produttore. Il pensiero comune li percepisce a volte come due entità distinte e separate perché forse in passato una certa distanza c’è stata.

Negli anni ’70 e ’80, un Dj che si esibiva nei locali, utilizzava una console composta da mixer e piatti. Spesso era resident di un locale dove suonava tutte le sere, come un lavoro fisso, (bei tempi!). La sua borsa dei dischi era piena di promo copy, dischi white label, copie bianche senza copertina, che gli venivano fornite dai produttori e dalle etichette discografiche per esser suonati e promossi al pubblico, e quindi venduti.

Dj

Il Dj era il signore incontrastato della pista, conosceva tutti i segreti e le tecniche per farla impazzire. Se voleva fare un proprio disco, poteva lavorare da solo in studio oppure poteva accompagnarsi ad un bravo tecnico o produttore. Non sempre il Dj conosceva nei minimi dettagli l’arte di creare un disco. Conosceva però l’ingrediente segreto che serviva a far funzionare un disco, l’arrangiamento adatto al ballo.

La musica a quei tempi si ascoltava esclusivamente su vinile, era un’industria basata
sulla logica delle Hit e se il disco saliva in classifica, vendeva tante copie fisiche che fruttavano anche discreti guadagni. I sistemi del diritto d’autore e il network radiofonico erano ben orchestrati per produrre a loro volta incassi di royalty/diritti.

Produttore di musica elettronica

Tecnicamente fare dischi di musica elettronica era più complesso di ora. Dovevi trovare chi ti produceva. L’idea di producer inteso come produttore, colui che investe denaro per pagare la stampa dei dischi e tutto il resto come mastering, copertine, pubblicità, appartiene molto a quel periodo. Oltretutto dovevi avere uno studio, ben equipaggiato con macchinari hardware molto costosi come i sintetizzatori.

La complessità era anche relativa ai software in uso. Circolavano sequencer di tutto rispetto che in primis erano destinati alla gestione di interi studi, per il lavoro dei tecnici del suono e infine venivano utilizzati con grande difficoltà anche da chi voleva far ballare la pista con i propri brani.

Se hai ancora le idee confuse su cosa sia oggi un Dj/Producer di musica elettronica continua a leggere

Poi è successo qualcosa, un vero  e proprio anno zero. Il rilascio di software rivoluzionari, l’affermarsi dei formati digitali, hanno di fatto ridefinito il concetto di industria musicale e l’idea della professione del Dj e Produttore di Musica Elettronica.

  • Ableton Live è un software studiato per i produttori di musica elettronica e per i musicisti. E’ facile ed intuitivo.
  • Traktor Scratch è un software studiato per i Dj che permette di controllare e manovrare i nostri file mp3 e wave contenuti nel nostro computer.

L’idea di un mercato che punta alla hit discografica non esiste più nella mondo del clubbing.
Come una grande marea che si ritira ha scoperto sotto di sé un numero infinito di produttori di musica elettronica, di etichette discografiche e di djs. Il mercato ora, è organizzato a nicchie. Tanti stili musicali con tanti e diversi protagonisti. Tanti strumenti in console e una quantità maggiore di musica, di clubs e di ascoltatori appassionati.

In questo nuovo mercato è l’artista stesso che si fà strada da solo,
che si auto promuove e si affilia ad una o più etichette discografiche. Nell’era del download, dello streaming e della ahimè pirateria digitale, il produttore di musica elettronica ha difficoltà a vivere dei ricavi delle proprie vendite. L’attività di esibizione dal vivo come DJ diventa la via più sicura per ottenere un riconoscimento economico.

Vista dal punto di vista del Dj, quella figura professionale che abbiamo visto al principio del nostro post, la possibilità di diventare produttore è l’unica strada capace di portare il proprio nome lontano. Uscire con un proprio disco ci porta virtualmente alla portata dell’interno globo, svincolandoci dal territorio di appartenenza e dal club sotto casa che spesso ospita Dj internazionali accanto ai residents. La figura professionale del Dj e del produttore di musica elettronica coincide con la stessa persona: il Dj/Producer.

Potremmo quindi dire che la musica digitale liquida e i software altamente sofisticati a disposizione di Dj e Produttori di musica elettronica, hanno reso più semplice l’arte del creare musica e del suonarla dal vivo. E’ stabilito che creare dischi e suonarli sono due declinazioni dello stesso mestiere.

Remix Me si inserisce in questa prospettiva dove il Dj/Producer è un artista versatile che attraversa il pianeta per suonare nei club di tutto il mondo,  che tra un esibizione e l’altra, in una camera di hotel o in un backstage, si concede un momento di concentrazione per terminare il suo ultimo brano in compagnia del proprio portatile. Una prospettiva capace di esaltare l’immediatezza, l’intuizione creativa e offre giusto spazio all’ispirazione. Aprite Google Earth e digitare le coordinate di Remix Me, vi aspettiamo per questo nuovo viaggio!

 

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